Il sit-in unitario al Katanè: segnale chiaro per la Coop

“Siamo contenti dell’adesione allo sciopero di oggi e della riuscita del sit-in agli ingressi del Katanè. Questo è un segnale chiaro per la Coop”. È la dichiarazione dei segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Filcams, Fisascat e Uiltucs Catania Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli, Davide Foti, Rita Ponzo e Giovanni Casa che a Gravina hanno partecipato alla protesta delle lavoratrici e dei lavoratori della “Coop Alleanza 3.0”. La società gestisce gli ipermercati nei centri commerciali “Katanè”, “Le Zagare” e “Le Ginestre”, oltre a un supermercato a Bronte.
Gli esponenti sindacali commentano ancora: “La significativa, massiccia, partecipazione allo sciopero unitario indetto a Catania dalle Segreterie provinciali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil è servita a ribadire la preoccupazione di 400 lavoratori in provincia di Catania per i mancati investimenti dell’azienda nei punti vendita in attività e nei sette che avrebbe dovuto aprire in Sicilia, prevalentemente a Catania. Questi impegni, assunti dalla Coop Alleanza per equilibrare l’accordo quadro firmato nel 2017 che prevedeva anche ammortizzatori sociali e flessibilità, non sono stati rispettati. Ognuno si assuma le proprie responsabilità nell’obiettivo della piena tenuta occupazionale e della produzione di investimenti seri in un territorio martoriato da migrazioni di grande aziende e vendite a spezzatino che hanno bruciato centinaia di posti di lavoro”. “Il piano industriale che a breve presenterà Coop – concludono i segretari di Cgil, Cisl, Uil, Filcams, Fisascat e Uiltucs Catania – deve vedere la Sicilia e Catania come territori di rilancio ed investimento, rispondendo al sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori di Coop Alleanza 3.0 che negli ultimi anni hanno creduto a questo progetto dando appoggio al sindacato confederale. È proprio per queste motivazioni che estenderemo la protesta a tutto il territorio regionale, se non arriveranno risposte certe e serie a salvaguardia del lavoro e della dignità di tutti i catanesi e dei siciliani”.

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