“Scatenare” i leoni sui Francesi; quando l’informazione è social

La notizia è di quelle che non fanno notizia; una Renault 4, targata straniera e carica come fosse un camper, arriva in Sicilia. E non susciterebbe scalpore se non fosse che sia arrivata sull’isola in piena emergenza Coronavirus, dopo una chiusura, “quasi”, totale dei collegamenti, quando il Presidente della Regione, Nello Musumeci, ha firmato l’intervento dell’esercito per controllare e limitare i flussi sull’isola. Gli occupanti della Renault sono 3 turisti francesi ed un cane, in giro per l’Italia dal mese scorso, che, dopo essere stati fermati da una pattuglia dei carabinieri di Vallo della Lucania presso una stazione di servizio sulla Cilentana, sono arrivati senza troppi problemi ad Aci Castello. Qui, dopo le diverse segnalazioni, il Comune ha disposto dei controlli ponendoli in quarantena presso l’abitazione di altri tre turisti spagnoli, già da un mese nel comune ed amici dei francesi. Intanto il sindaco di Messina, visti anche gli ultimi accadimenti, ha già divulgato il video dove promette di recarsi personalmente questa sera ai traghetti della Caronte & Tourism per fermare l’esodo incontrollato dal Nord italia. Nel video invita anche il presidente della Regione per quella che potrebbe realmente essere una serata col botto! Tutto questo accade in un clima sempre più d’emergenza, dove anche la Russia, dopo aver inviato aiuti all’Italia, prende provvedimenti per limitare gli spostamenti in città. Putin pare abbia dato ordine di liberare 500 leoni per dissuadere i cittadini a recarsi in strada. Notizie da prima pagina, se non fosse che la Renault 4 sia arrivata in Sicilia circa una settimana fa, che probabilmente Cateno De Luca, sindaco di Messina, farà realmente un party per dare il ben tornato ai nuovi migranti, e che la Russia abbia sì inviato aiuti ma non pensiamo abbia tra le sue truppe 500 leoni. Il problema marginale, ma non troppo, di questa emergenza sta infatti diventando la veridicità d’informazione. In un epoca dove i social la fanno da padroni, dove il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, preferisce fare una diretta Facebook che un comunicato a reti unificate, dove anche i giornali faticano a filtrare le notizie, sorge veramente il dubbio se non sarebbe necessario iniziare a porre un freno a tutto questo tornando alla “vecchia” informazione. Forse è vero, come disse qualcuno, “il meglio è passato”.

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