Una sfilata di moda per sostenere la lotta a favore della parità di genere

Si parla tanto di parità di genere e ruolo delle donne. Ma la strada per raggiungere una concreta uguaglianza di genere è ancora lunga, nonostante i passi avanti compiuti negli ultimi decenni.
Attualmente i canali della comunicazione rappresentano un impotente e rivoluzionario strumento di cambiamento a sostegno della lotta nella parità di genere. Per educare il pubblico e sfidare gli stereotipi, le misure adottate passano attraverso la moda e l’ impegno strategico di tante figure pubbliche e non che ci mettono il cuore e la faccia. Anzi i volti, tutti i volti delle donne.
“Non è la solita sfilata di moda, ma è un evento che vive e lotta al fianco delle donne sostenendo la battaglia a favore della parità di genere”.
Con queste parole Valentina Capizzi presidente dell’associazione #doNNevietatomorire ed organizzatrice della serata di gala, insieme a Salvo Valentino e Pietro Cucuzza della Compagnia teatrale dei Giovani, saluta il numeroso pubblico dell’evento di moda e solidarietà “Simbiosi: tutti i volti delle donne”.
Ad attuare una politica volta a favorire la parità di genere, non sono solo i brand di moda di fama internazionale, ma anche le piccole realtà. Unico obiettivo è quello di creare una rete solidale che sia di ausilio alle vittime e che promuova strumenti adeguati per una presa di coscienza capace di guarire e cambiare il volto della società.
Sulla passerella, nei saloni della Compagnia dei Giovani a San Giovanni La Punta, sfilano donne comuni, che con le loro imperfezioni e i loro naturali difetti sono uniche e per questo inimitabili rendendo ancora più preziosa una manifestazione nata per sostenere la struttura Santa Maria degli Angeli, realtà catanese, che accoglie e tutela donne e bambini che fuggono da violenze domestiche, con il preciso compito di riutilizzare i capi di alta moda e non solo promuovendo “The Second Hand is a New Age” come un modello di vita votato alla sostenibilità attraverso il riutilizzo, il ricondizionamento e riciclo dei materiali.
Grande attenzione per le creazioni delle supporter Floreana Calì e Alessandra Costarella, che hanno presentato il progetto “L’Armadio Flor&Ale” raccontano come affrontare il concetto di moda nel nuovo millennio invaso dalla cosiddetta cultura del fast fashion.
Consensi per la mostra d’arte di Carmen Castelli, la quale ha esaltato, sulle note del pianista GianPaolo Pavone e della violinista Elena Platania, la delicatezza del volto e del corpo femminile con l’intenzione di raccontare tutte le donne, nessuna esclusa, nella loro maestosità.
Testimonial d’eccezione la presidente della struttura Santa Maria Degli Angeli Grazia Isgrò e il giudice del Tribunale di Catania Santino Mirabella.
“L’iniziativa #DonnecheRipartono- spiega Grazia Isgrò- ha bisogno del sostegno e dell’aiuto di ognuno di noi per crescere e sostenere chi ha bisogno, in quanto promuovere corsi gratuiti per insegnare alle donne vittime di violenza un lavoro, un mestiere che consenta loro di riappropriarsi di dignità e autonomia economica per crescere da sole i propri figli dovrebbe essere il compito primario di tutte quelle società civili ed emancipate”.