Movimento Cinque Stelle : si è spenta la speranza

Il Movimento Cinque Stelle in Sicilia il 4 marzo 2018 ha raggiunto un risultato elettorale clamoroso e straordinario che lo ha collocato come la forza politica con il miglior dato degli ultimi decenni al punto che sono stati eletti tutti i candidati presentati. Si era accesa così la speranza e un’aspettativa attorno ai giovani impegnati nei meet up e consacrati dalla selezione sulla piattaforma Rousseau. Cosicché dopo solo dieci anni si apriva per loro la stanza dei bottoni e il dovere di dare una risposta di governo alla domanda di cambiamento. Ora però in poco tempo le altre consultazioni hanno smentito quasi immediatamente questo consenso elettorale e hanno indicato sin da subito un trend estremamente negativo che non si frena più anzi diviene ogni giorno più evidente specie nelle consultazioni amministrative dove i cinque stelle sprofondano. È vero che Beppe Grillo immaginava sin dalla nascita un movimento che sarebbe scomparso nel momento in cui avrebbe realizzato gran parte delle stelle polari poste a fondamento della forza politica. Ma nessuno immaginava che nello spazio di un mattino sarebbe avvenuto questo crollo verticale che nonostante, bisogna riconoscerlo, alcune cose proposte dai grillini  si sono realizzate non hanno consentito di mantenere quel livello di consensi. Però oggi la realtà è quella di un movimento dai piedi d’argilla, che non si radica nella periferia, che non ha una classe dirigente, che non è un partito strutturato in modo tradizionale e non è più neanche un movimento di attivisti e simpatizzanti che agiscono nel territorio facendosi carico della protesta sociale. Quindi il movimento è ridimensionato poiché ha trovato una dimensione di governo che si atteggia ad un realismo politico che la base non accetta e che pone i cinque stelle come interlocutore centrale per qualsiasi alleanze dopo anni in cui si è predicato che su sarebbe governato da soli. Il movimento non viene più percepito come coerente alle origini e non più rispettoso sui principi e sulle proposte ma capace di interpretare più che altro una transizione politica verso un futuro in cui i pentastellati scompariranno. In tal senso a ridimensionare il ruolo dei cinque stelle hanno contribuito il protagonismo e l’esperienza dei leghisti che li hanno irretiti alla politica del Capitano e li hanno costretti a inseguirli sul terreno della xenofobia e dell’antieuropeismo. Poi si è acuita la crisi interna a seguito della sistematica deroga a principi, regole e idee costringendo ad una precipitosa ritirata di Di Maio che da agitatore diveniva mediatore. Oggi questo governo senza grande solidità e assai fragile ha comunque una maggiore coerenza di proposte tra i due patners PD e appunto i 5 stelle. Però il conflitto tra queste due compagini politiche è stato duro e competitivo più di quello con la lega di Salvini e questo continua a pesare in modo inesorabile sull’alleanza. Ormai il movimento perde consistenza e i votanti del 4 marzo si sentono delusi e disincantati rientrando in gran parte nell’astensionismo. Bisogna dire che si nutrono dubbi e perplessità sulla selezione del personale politico che avviene tramite gli iscritti della piattaforma e che mostra come in gran parte che ha ruoli parlamentari è privo non solo di esperienza politica ma persino di minime capacità culturali. Mentre oggi vi è uno stato dell’arte al gruppo dell’Ars dove si registra una spaccatura tra filogovernaiivi disposti ad appoggiare Nello Musumeci su punti qualificanti del programma e integralisti schierati sempre contro l’attuale maggioranza. Si evidenzia quindi una condizione di confusione e di malessere che condurrà nel breve tempo anche ad una diaspora e una frammentazione non più componibile.

Un pensiero riguardo “Movimento Cinque Stelle : si è spenta la speranza

  • 4 Marzo 2020 in 09:04
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    Se la maggioranza della gente si lascia facilmente influenzare, frantumare e non riesce a distinguere bene da quale parte sta il proprio interesse, per non scomodare gli ideali; la stessa sarà costretta a ricominciare daccapo. La speranza, gli ideali di miglioramento sono insiti nell’uomo e la storia ne è testimone.

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