Cultura

L’arte del Maco Museum incontra Taormina

Il processo di internazionalizzazione del Maco Museum prosegue su doppio binario: se con il rapporto di collaborazione con la Saphira & Ventura si è assistito ad un moto centrifugo, oltre oceano, con gli ulteriori centri espositivi a Portofino e ora Taormina, invece, è in atto un’inversione di rotta. Si torna infatti sul territorio nazionale, ma in luoghi d’elezione, frequentati, nel corso del tempo, da intellettuali, dandies, uomini raffinati e di cultura. In particolare, Taormina diventa interessante in quanto simbolo di un paesaggio arcadico, slegato dal tempo, una dimensione idilliaca e priva di turbamento.
È Von Gloeden a rendere celebre il piccolo borgo ionico in maniera diffusa, dapprima raffigurandone scorci e immortalando i suoi abitanti con la pittura e con l’acquerello e poi, in maniera più incisiva, con la foto. I suoi paesaggi, i tableaux vivant cui dà vita diventano delle vere e proprie cartoline illustrate; in tal senso, egli è da ritenersi il padre della moderna immagine.
Tale repertorio iconico rarefatto fa il giro del mondo e, attirati da questo paradiso perduto, approdano a Taormina, tra gli altri, Oscar Wilde, Friedrich Alfred Krupp, influente industriale conosciuto come “il re dei cannoni”, il musicista Richard Strauss, il Premio Nobel per la Letteratura Anatole France, il Kaiser Guglielmo II, Eleonora Duse, attrice e musa del Vate.
La ridente cittadina ionica si rivela, dunque, un serbatoio onirico molto florido: un mondo senza gerarchie né ruoli, ideale per poter esprimere la propria vena artistica e la propria più intima natura, a contatto con la bellezza multiforme del Creato: “Infine Taormina, paradiso terrestre su un mare mormorante, isola di profumi e di fiori tra le rocce, luci sul mare, l’Etna rutilante”, affermava Karel Čapek, scrittore, giornalista e drammaturgo ceco vissuto a cavallo tra il XIX e il XX sec.
Il Maco Museum, tramite il format “Contemporanea”, conferma la sua presenza in luoghi di turismo d’elezione e attesta sua presenza nel Meridione italiano. In tal senso, Taormina funge da contraltare a Portofino: da un lato un maniero, Castello Brown, arroccato sulle alture liguri e in una posizione privilegiata, di avvistamento, dall’altro un palazzo: il Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, edificato tra la metà del XIII secolo e l’inizio del XIV, residenza della famiglia dei De Spuches, principi di Galati, duchi di S. Stefano, giunti in Sicilia dalla Spagna.
Tale ulteriore sede espositiva avrà la funzione di amplificare la portata estetica e contenutistica delle opere che verranno selezionate dal direttivo del Maco.

L’arte del MACO MUSEUM incontra TAORMINA
Mostra internazionale del Movimento dei Rampanti
Palazzo Duchi di Santo Stefano – Taormina
Venerdì 16 settembre 2022 – ore 18
Durata mostra 16/30 Settembre 2022

*Curatore della mostra

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