Intervista a Silvia Italia, protagonista dell’empowerment femminile in pizzeria

Grande successo per Silvia Italia, talentuosa pizzaiola siciliana, per la sua partecipazione a eventi collaterali dedicati alla gastronomia, organizzati nell’ ambito della 75ᵃ edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Tra questi “Vivi il Festival di Sanremo – Il salotto dei vip” e il 3° Trofeo “Pizza Festival Sanremo”. Un’ importante escalation per Silvia Italia che conquista il quarto posto nella categoria “gourmet”, ricevendo inoltre il premio speciale quale “Migliore pizzaiola lady“, riconoscimento per la sua dedizione e il suo talento nella preparazione della pizza.
Raccontaci della tua parabola professionale attraverso esperienze, stimoli e figure fondamentali del tuo percorso.
– La mia carriera come pizzaiola è un viaggio che è iniziato a partire dalle radici della mia terra, Augusta, in Sicilia, dove la cucina e la tradizione gastronomica sono sempre state parte della mia vita. Sin da piccola, ho respirato l’aria di una famiglia che apprezzava la buona cucina e che mi ha trasmesso l’amore per i sapori autentici. La cucina in casa mia era sempre un momento di condivisione, ma la pizza è arrivata solo più tardi, quando ho capito che era quella la strada che volevo percorrere. Il giorno che segnò la mia vita fu a 19 anni, quando scoprii di essere celiaca, fu proprio lì che decisi di studiare e fare esperimenti in cucina per cercare di ottenere un impasto quanto più simile a quello glutinoso. E tanto feci che ci riuscii, nel 2019 partecipando al campionato mondiale della pizza bianca, nella categoria Senza Glutine, mi son classificata al quarto posto.
Nel mio lavoro quotidiano, cerco di mantenere un equilibrio tra la tradizione e l’innovazione. La pizza è la mia tela, e ogni ingrediente è una pennellata che racconta la mia storia e la passione che ci metto. La mia esperienza è fatta di studio, pratica, e di tanto amore per questo mestiere, e sono convinta che sia proprio questa passione che riesce a trasmettere l’anima del nostro territorio, un morso dopo l’altro. Una delle cose che più mi stimola è la continua ricerca di nuove tecniche, nuovi accostamenti di ingredienti, nuove forme di cottura. Ogni pizza che esce dal mio forno è una sfida a me stessa, perché voglio che ogni cliente viva un’esperienza che non si limiti a gustare un piatto, ma che possa assaporare qualcosa di diverso, un’emozione. Per questo motivo, ho deciso di non fermarmi mai, di partecipare a corsi, di viaggiare, di confrontarmi con esperti. La pizza è cambiata tanto nel corso degli anni, e io non voglio rimanere indietro, voglio essere parte di questa evoluzione.
Parliamo della tua esperienza nell’ ambito delle attività collaterali di Sanremo.
– Una delle esperienze più importanti è stata la partecipazione all’evento “Vivi il festival di Sanremo- Il salotto dei vip” e al 3° trofeo “Pizza Festival Sanremo” dal 10 al 13 febbraio durante la settantacinquesima edizione della celebre kermesse musicale. Alla competizione gastronomica svolta sul lungomare Italo Calvino, ho conquistato il quarto posto nella categoria gourmet, ricevendo inoltre un premio speciale quale “Migliore pizzaiola lady”. La giuria era composta da esperti del settore tra cui il maestro pizzaiolo Marco Quintili, noto per la sua partecipazione al programma I fatti vostri in onda su Rai2, e Giuseppe De Lucia.
Hai avuto delle belle e importanti soddisfazioni. Ma quali sono le difficoltà che hai dovuto affrontare?
– Per rispondere a questa domanda mi riallaccerò un po’ alla prima domanda (stimoli e figure fondamentali nel mio percorso). Le difficoltà che ho affrontato e che a volte affronto sono abbastanza, tra cui l’invidia tra colleghi, l’essere donna in un ambiente prettamente maschile, l’essere celiaca. Ma per fortuna non c’è solo cattiveria, sono circondata da persone che credono tanto in me, mi hanno supportata e sono state al mio fianco: la mia famiglia pilastro importante, sostenitori, primi assaggiatori e critici dei miei piatti, Miriam che ha le mie stesse papille gustative e creatività negli abbinamenti, lei è stata anche una delle fonti di ispirazione delle mie creazioni, il mio amico Chef Domenico Gianino sempre pronto e disponibile per consigli, i miei amici Emilio e Fabrizio sostenitori e sognatori di grandi progetti.
Cosa continua a motivarti?
– Ciò che continua a motivarmi è la voglia di superare i miei limiti e di affrontare nuove sfide. Ogni giorno è una nuova opportunità per crescere, per imparare qualcosa di nuovo e per spingermi oltre ciò che già conosco. Anche le esperienze di vita mi motivano: ogni incontro con altre persone, ogni cliente che mi lascia un sorriso o un commento positivo, mi dà la forza per andare avanti. Ogni pizza che esce dal mio forno è un po’ come una storia che racconta qualcosa di me, della mia passione e del mio impegno. Il legame che si crea con il pubblico, la soddisfazione di sapere che qualcuno apprezza il mio lavoro, mi dà una spinta enorme a continuare a dare il massimo ogni giorno.
Inoltre, la pizza mi permette di esprimere me stessa, di metterci dentro tutta la mia creatività. Non si tratta solo di una ricetta, ma di un modo per raccontare emozioni.
Come è visto il Made in Italy all’ estero?
– il Made in Italy all’estero è visto come un segno di qualità, cultura e creatività, e continua ad attrarre l’interesse di consumatori e professionisti, rendendo l’Italia un paese che, più di altri, riesce a unire tradizione e innovazione con uno stile inconfondibile.
Progetti futuri?
– Ho tanti progetti per il futuro, uno tra questi è quello di aprire un’accademia, dove posso insegnare tutto quello che ho imparato in questi anni. Voglio trasmettere la mia esperienza a chi, come me, ha la passione per la pizza e vuole mettersi in gioco. Un’accademia che non si limiti solo alla tecnica, ma che dia anche valore alla creatività, alla ricerca e al rispetto per gli ingredienti e soprattutto che abbia una particolare attenzione alle varie intolleranze di oggigiorno tra cui la celiachia.