In Sicilia il patrimonio culturale e architettonico diventa accessibile ai non vedenti

Si è tenuta nell’Istituto Ardizzone Gioieni, la conferenza stampa indetta dalla Cooperativa Mare per presentare il proprio progetto di accessibilità al patrimonio culturale e architettonico sul territorio, in particolare nei Comuni di Enna, Aidone e Piazza Armerina. Cooperativa Mare opera da soli due anni, non solo in Sicilia, e si occupa di innovazione sociale in ambito culturale mediante iniziative che propongono percorsi didattici rivolti a diverse tipologie di disabilità, visive, uditive, motorie, e cognitive.
Alla Conferenza Stampa, mediata dalla giornalista Antonella Guglielmino, e coadiuvata dalla presenza di un’insegnante LIS per i portatori di disabilità presenti in sala, sono intervenute la Presidente della Cooperativa MARE Francesca Merz e la Vicepresidente Aurelia Nicolosi, l’Assessore Regionale alla Funzione Pubblica Andrea Messina e Giuseppe Lombardo, Deputato Assemblea Regionale Siciliana.
Entrambi hanno mostrato entusiasmo per il progetto presentato dalla Cooperativa MARE.
L’Assessore Messina ha infatti sottolineato che la Sicilia è un vero e proprio “museo a cielo aperto” dal punto di vista culturale, architettonico e naturalistico e che pertanto è obiettivo primario della Regione Sicilia attivarsi per una inclusività sempre maggiore.
Concetto ribadito anche dall’Onorevole Lombardo che si è impegnato a far si che questi innovativi progetti di inclusività possano essere resi dei disegni di Legge in modo da farli diventare permanenti servizi essenziali per tutti coloro che presentano disabilità.
Durante la Conferenza Stampa, la Presidente della Cooperativa Mare, insieme alla Vicepresidente che ha spiegato le modalità di intervento da un punto di vista più tecnico, ha presentato, con la proiezione di un video illustrativo, l’innovativo progetto che vede coinvolti i tre Comuni siciliani e che si articola in particolari percorsi cittadini sostenuti da mappe tattili, riproduzioni dei principali monumenti, targhe in braille, podcast interattivi, video in LIS e speciali kit digitali per bambini. Materiali fruibili attraverso una piattaforma digitale progettata e realizzata da Cooperativa Mare alla quale si accede dal proprio cellulare inquadrando il qr code.
Tutte strategie che mirano alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso un’inclusività che si pone come obiettivo l’annullamento di ogni tipo di barriere.
Questo progetto è stato reso possibile grazie alla attiva collaborazione con le Istituzioni territoriali, con i i Sindaci e con gli Assessorati dei tre Comuni coinvolti ma anche con l’aiuto delle Pro Loco locali.
Un progetto che mira a creare un turismo accessibile soprattutto per tutti coloro i quali sono affetti da specifiche disabilità che, in questo modo, potranno partecipare attivamente ai percorsi di visite poiché coinvolti attraverso un’esperienza multisensoriale che non interessa un solo senso ma tutti e cinque. Un nuovo modo di concepire questa esperienza nella sua totalità e non in maniera riduttiva considerando la vista come unico senso fruibile.
Un progetto stimolante capace di coinvolgere politica e territorio in un percorso sia sociale che morale al fine di rispondere in modo sempre più adeguato da un punto di vista non solo politico ma soprattutto etico a ogni necessità di inclusività.
Per trasformare la disabilità non in un ostacolo ma in un approccio più dinamico all’arte e alla cultura.
In questo senso la Cooperativa Mare si pone come una nuova realtà per una progettazione innovativa dei servizi culturali sul territorio attraverso la collaborazione diretta con consulenti con disabilità interni alla Cooperativa, con le famiglie e con diversi organi di competenza e Associazioni, così come specificato dalla Presidente, Francesca Merz, alla quale abbiamo chiesto nell’intervista, che ci ha gentilmente concesso, come è nata Cooperativa Mare.
“L’idea è nata perché tutti noi, io e i soci della Cooperativa Mare da anni ci occupiamo di didattica e di museologia quindi di rapporti con i musei e le istituzioni e nel corso della nostra carriera ci siamo resi conto che c’erano molte difficoltà ad accedere a contenuti semplici non solo per i bambini ma per tutti coloro che volevano accedere a contenuti culturali quindi abbiamo deciso di rivolgerci a tutti per una valorizzazione del patrimonio semplice ma non semplicistica. Parlare di disabilità per noi vuol dire parlare di concepire la valorizzazione del patrimonio in un’ottica di “design for all” ovvero se noi progettiamo per persone con disabilità siamo certi che tutti e tutte potranno approcciarsi al patrimonio in maniera semplice ma soprattutto accattivante e appagante. La cooperativa Mare parte da questo, dall’idea di valorizzare il patrimonio affinché possa essere un momento di gioia per tutti e per tutte”
Un progetto che in questo momento parte con i tre comuni di Enna, Aidone e Piazza Armerina ma voi avete in programma altri progetti che coinvolgono altre parti del nostro territorio?
“Certamente, noi siamo già operativi a Firenze anche se siamo piccolini perché siamo attivi da due anni però abbiamo la gestione di tutta la parte didattica per famiglie e persone con disabilità presso gli Uffizi di Firenze, stiamo lavorando al Museo Galileo sempre a Firenze per tutta la parte di accessibilità , qui in Sicilia oltre a questi tre Comuni lavoreremo per il Palazzo dei Normanni a Palermo, quindi una progettualità che si estende su tutto il territorio nazionale e non solo qui in Sicilia e questi tre borghi che presentiamo oggi in conferenza stampa sono per noi una punta di diamante in quanto il progetto non parla solo di singoli musei ma di un tentativo di accessibilità nei luoghi di questi tre borghi in una scala molto più ampia e speriamo che questo progetto si possa estendere a molte altre città”.