Correggere la postura del corpo significa migliorare in tutto

Il periodo di quarantena che abbiamo dovuto affrontare, in seguito alla pandemia, ha portato innumerevoli disagi all’intera popolazione, non solo dal punto di vista lavorativo, ma soprattutto disagi psicofisici che hanno cambiato le nostre abitudini e stili di vita, provocando angoscia, mancanza di socializzazione, poca attività fisica e posture scorrette.
A confermarlo sono stati gli studi e le ricerche di questo periodo che hanno dimostrato, che la totale clausura forzata, ha causato disturbi di vario genere, quali mal di schiena, torcicollo, disturbi somato-viscerali, del sonno e depressione.

Questo quadro clinico mostra i risultati di una sofferenza che ancora oggi combattiamo per ritrovare il sorriso e il giusto equilibrio.
Mi sono chiesta: come può uno stato emotivo influenzare la postura?
Prima di dare una risposta è giusto capire cos’è la postura per definizione.

Dal Rinascimento in poi, molti sono stati gli studiosi che si sono cimentati nel capire quali meccanismi erano necessari a definire il termine “Postura”. Tra i primi studiosi si ricorda Charles Bell che si domandò “Come fa l’uomo a mantenere la posizione eretta o inclinata contro il vento che gli soffia contro”.
Dopo vari studi, si giunse alla conclusione che ogni individuo è alla ricerca del suo stato di equilibrio, ma il corpo umano non arriva mai allo stato di perfezione.
Dopo di lui, molti altri studiosi si sono dedicati allo studio dell’equilibrio del corpo, analizzando il sistema propriocettivo (il sistema di regolazione posturale, dell’equilibrio e del controllo motorio), ma non tutti hanno perseguito lo stesso obiettivo.
Tra questi ricordiamo, Romberg, Flourens (1794-1867), Longet (1845), De Cyon (1911), Magnus (1926), ma nessuno di loro è riuscito a dare al problema dell’equilibrio posturale un’ottica multidisciplinare.
Soltanto nel 1956, grazie agli studi di Baron e Tadashi Fukuda (1959), sono stati introdotti i primi concetti di postura, tanto da portare alla nascita della Posturologia, come studio dell’equilibrio umano.
Solo nel 1983 Bernard Bricot affermava che lo squilibrio del sistema posturale può essere all’origine delle patologie muscoloscheletriche.

Nel 1998 D. Raggi afferma: “…la postura è espressione di un vissuto ereditato, di un vissuto personale, della formazione e deformazione culturale, di memorie dei propri traumi fisici ed emotivi, del tipo di vita e di stress che conduciamo, del tipo di lavoro e di sport a cui ci siamo assoggettati nel tempo; postura è il modo in cui respiriamo, il mondo in cui stiamo in piedi, ci atteggiamo e ci rapportiamo con noi stessi e con gli altri. La nostra postura è espressione della nostra storia”.
Ancora oggi che viviamo in un periodo di pandemia siamo costretti a cambiare il nostro stile di vita, utilizzando sistemi digitali, come smartphone e tablet, ad evitare la socializzazione, e tutte quelle risorse che aiutano l’individuo a manifestare la propria soggettività, la cui conseguenza apporta tristezza, stress e atteggiamenti posturali scorrette.

La gestualità corporea esprime le emozioni che ciascuno vuole comunicare agli altri. Nel corso della storia infatti alcuni personaggi illustri, anche attraverso l’espressione e l’atteggiamento posturale hanno trasmesso al popolo la loro autorevolezza e desiderio di potere. A confermare di quanto detto possiamo ricordare due esempi assolutamente negativi: i dittatori Mussolini e Hitler.
Possiamo concludere che le posture assunte sono spesso il risultato di atteggiamenti che vogliamo affermare.
Nella vita quotidiana quando non usiamo delle posizioni corrette andiamo incontro a vizi posturali, che spesso sfociano anche in malesseri psicologici; è importante abituarsi ad assumere una corretta postura.

La ginnastica posturale, quindi mira a rieducare, correggere e migliorare la postura del corpo, attraverso un percorso individualizzato, e una guida esperta e competente.
“La vita è come andare in bicicletta:
se vuoi stare in equilibrio, devi muoverti”
(Albert Einstein)

Michela Vanessa Damante
Dottoressa in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattata.
Master di primo livello in Posturologia clinica e scienze dell’esercizio fisico.
Info@: vanessa.damante@hotmail.it