Coronavirus, l’Ance Catania chiede la chiusura dei cantieri

«Per chi lavora in alcuni cantieri è quasi impossibile rispettare le norme per evitare il contagio del Coronavirus. Per questo crediamo sia necessario un provvedimento per la sospensione dei lavori, fatta eccezione per i casi di urgenza ed emergenza». Così Giuseppe Piana, presidente di Ance Catania, analizza l’attuale situazione del settore edile in seguito alle disposizioni di sicurezza ministeriali.
Il tutto in linea con quanto dichiarato anche dal presidente nazionale dell’associazione costruttori Gabriele Buia: «Ci sono difficoltà – prosegue Piana – ad assicurare servizi di trasporto, vitto e alloggio agli operai, ad acquistare i dispositivi di protezione personale, così come i materiali: è impossibile proseguire senza esporre i lavoratori ai rischi seri che corre tutta la popolazione in questo momento così delicato. È mia intenzione interessare il Prefetto affinchè venga emesso un provvedimento rivolto a tutte le Stazioni appaltanti dell’Area Metropolitana di Catania per valutare la necessità di sospendere le attività di cantiere – salvo per i lavori urgenti – sino al rientro dell’emergenza sanitaria. La salute è un bene primario: del resto il valore più grande delle nostre imprese è rappresentato dai lavoratori. È alla loro sicurezza e a quella delle loro famiglie che vogliamo prioritariamente pensare».
«Tenendo conto dell’attuale e difficile situazione sanitaria e del comparto edile – sottolinea – chiediamo però “misure” per la sopravvivenza delle imprese e per preservare i livelli occupazionali: dall’ampliamento dei limiti degli ammortizzatori sociali, alla sospensione dei versamenti tributari, assistenziali e previdenziali per garantire liquidità alle imprese, avviando i pagamenti per i cantieri che si fermeranno». Proprio su quest’ultimo aspetto l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana Marco Falcone ha accolto ieri l’appello lanciato proprio dal presidente Piana: «Era necessario intervenire emettendo subito gli stati di avanzamento lavori (SAL) in deroga ai capitolati d’appalto, per evitare il collasso dell’intero settore edilizio – conclude Piana – ringraziamo l’assessore Falcone per l’intervento tempestivo e cruciale in un momento così drammatico per la salute pubblica e per il nostro comparto: in questo modo si potrà venire incontro alle esigenze economiche di imprese e lavoratori».

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