Coronavirus, Fast Confsal chiede tutela per gli autotrasportatori

Il segretario della Federazione Autonoma dei Sindacati dei Trasporti (Fast), Giuseppe Cottone, chiede maggiore tutela per gli autotrasportatori. Scrive Cottone: “Cresce la paura tra i lavoratori del trasporto pubblico, dopo l’ultimo decreto della presidenza del Consiglio dei ministri che proclama zona rossa tutta l’Italia. Tra le misure adottate finora da diverse Aziende Siciliane di trasporto, vi è il divieto di salire dalla porta anteriore dei bus e la raccomandazione di mantenere la distanza di sicurezza dalla cabina di guida. Purtroppo tutto ciò non è stato abbastanza per garantire l’incolumità di quei lavoratori che sono costretti ad operare spesso in condizioni di estremo pericolo, in quanto a rischio contagio. Infatti da lunedì circolano sui social immagini degli strumenti fai-da-te utilizzati per delimitare lo spazio tra il conducente e i passeggeri: nastro da cantiere bianco e rosso, cartelli disegnati a mano con la scritta «stop». Il sottoscritto Giuseppe Cottone nella qualità di serg. Regionale aggiunto Tpl Fast Confsal visto che ormai i vari mezzi di protezione(mascherine,guanti e disinfettante )e tenuto conto del calo negli ultimi giorni almeno del 50% , ritiene opportuno la temporanea sospensione del servizio pubblico, al fine di evitare ulteriori aggravi verso i lavoratori. Se tale determina non fosse possibile, al fine di rispettare la distanza di sicurezza, chiediamo che venga data disposizione di fare accedere per ogni bus un numero non superiore a 10 passeggeri. Per tutto quanto sopra esposto confidiamo nel buonsenso delle istituzioni affinchè possano accogliere la nostra richiesta nel bene supremo dei lavoratori.

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