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Cordoglio nel mondo dello spettacolo per la scomparsa di Silvana Lo Giudice

La notizia della scomparsa, la sera del 25 dicembre, della coreografa Silvana Lo Giudice, si è diffusa in tutta la Sicilia e in tutto il mondo della Danza e dello Spettacolo, suscitando cordoglio e commozione.
Per darle l’ultimo saluto sono stati fissati due appuntamenti: martedì 27 dicembre, a partire dalle ore 9, sarà allestita una camera ardente nel Teatro Massimo Bellini di Catania, mentre alle 11 saranno celebrati i funerali nella Chiesa di San Pietro e Paolo.

Il 5 dicembre scorso, nel Teatro Brancati, Silvana Lo Giudice avrebbe dovuto ritirare il Premio Domenico Danzuso, ma non si era presentata sul palco perché non stava bene. Era stata letta la motivazione, che ricostruiva i punti salienti della sua carriera: dopo il diploma dell’Accademia Nazionale di Danza a Roma, Silvana Lo Giudice era entrata a far parte del corpo di ballo del Teatro Massimo Bellini, interpretando nel tempo ruoli da solista e prima ballerina. Aveva inoltre insegnato danza, prima nella Scuola d’Arte Drammatica del Teatro Stabile di Catania e dal 2018 con gli allievi del corso professionale del Viagrande Studios. Come coreografa, poi, negli ultimi decenni aveva lasciato il segno in diversi teatri italiani, di prosa e lirici, lavorando con registi come Armando Pugliese, Luca Verdone, Roberto Laganà, Tony Cucchiara, Walter Pagliaro, Giuseppe Di Pasquale, Michele Mirabella. Tra i suoi lavori più significativi: “Capuleti e Montecchi” per L’Opera di Roma, “Trachinie” per l’Inda, Teatro Greco di Siracusa, “Rigoletto” per il Bellini al Teatro Antico di Taormina.

Sempre sul palcoscenico del Brancati, il dieci novembre scorso, in occasione del trionfale debutto di quel “Pipino” del quale, dal 2015, aveva curato le coreografie, Silvana Lo Giudice era salita per l’ultima volta a ricevere l’applauso del pubblico.

Ugualmente scrosciante era stato quello degli spettatori del Premio Danzuso, che aveva testimoniato il proprio affetto per questa donna di grande umanità e bravura, esponente di una delle “famiglie teatrali” catanesi più importanti.
Come ha ricordato su Fb, Giovanni Cultrera di Montesano, sovrintendente del Teatro Bellini, sottolineando come avesse “saputo esprimere il proprio talento con rara eleganza, umanità, passione e rigore”, Silvana Lo Giudice “da autentica figlia d’arte” aveva “condiviso la sua vocazione all’interno di una famiglia teatrale tra le più autorevoli della città”.


Silvana era infatti sorella di Mariella, notissima attrice scomparsa nel 2011. Entrambe erano figlie di Carla De Matteo, direttrice della scuola TMB, nata nel 1964 all’interno del Bellini di Catania (e di cui non fa più parte). Il testimone era passato da Carla a Silvana, mentre responsabile dei corsi del TMB è Giorgia Torrisi, figlia di Silvana e del marito Orazio Torrisi, regista e grande organizzatore di teatro, che ha diretto lo Stabile di Catania e presiede oggi il Teatro della Città. L’altra figlia della coppia, Silvia, è una psicologa esperta in danzaterapia.

Silvana era particolarmente affezionata anche ai figli di Mariella Lo Giudice e Angelo Giordano (neurologo appassionato di teatro e scomparso dopo la moglie) ossia Lydia Giordano (protagonista del “Pipino”), la sorella Barbara, anche lei attrice, e il fratello Carlo, che organizza eventi.
Una famiglia unita e stimata, dunque. Ma soprattutto amata.

E il cordoglio per la scomparsa di Silvana Lo Giudice ha attraversato i social nelle note e nei saluti dei rappresentanti del mondo dello spettacolo.

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