Al Museo Diocesano le raccolte di Urzì e Nicolosi

Al Museo Diocesano Di Catania è stata inaugurata una nuova mostra in collaborazione con la Soprintendenza di Catania. Sono esposte le raccolte di Urzi e Nicolosi, che sono entrambi provenienti dalla generosità di due sacerdoti catanesi che per pura passione nel corso della loro vita hanno collezionato oggetti d’arte. Prima di morire per testamento hanno lasciato in eredità all’Arcidiocesi di Catania in modo che questi reperti non si disperdessero e che potessero essere visti da un vasto pubblico come testimonianza della storia del passato. Sono intervenuti all’inaugurazione l’arcivescovo Monsignor Salvatore Cristina, Alberto Samonà, Assessore Regionale ai Beni Culturali e Identità siciliana, Barbara Mirabella, assessore ai Beni culturali e Pubblica Istruzione del Comune di Catania, Rosalba Panvini, soprintendente Beni culturali e ambientali, Grazia Spampinato direttore Museo Diocesano, Michele Ursino, funzionario direttivo la soprintendenza. Erano presenti Mariele Giuffrida e Giovanni Cannata del coordinamento scientifico del Museo Diocesano e poi anche Anna Lucifora Salvatore Francesco Cavarra e Salvatore Vito, responsabili l’allestimento espositivo e illuminotecnico. Monsignor Salvatore Urzì, per testamento olografo del 27 febbraio 1996 donò tutti i suoi beni all’Arcidiocesi di Catania. Sono stati rinvenuti nella sua casa vi erano circa 163 pezzi di quelle dimensioni che definiti subito dal notaio rogatore di probabile interesse archeologico. Anche Monsignor Salvatore Nicolosi che fu appassionato di numismatica lasciò tutti i beni all’Arcidiocesi di con testamento olografo in data 8 agosto 2012. La sua raccolta si compone di circa 1000 pezzi tra monete moderne e medaglie. Tra queste anche alcuni esemplari più antichi di epoca greco-romana e persino del periodo medievale e di provenienza islamica.