A Noto l’Arte Contemporanea scende nei bassi di Palazzo Nicolaci

C’è qualcosa di iconico e forse di involontariamente perfetto, nel fatto che l’arte contemporanea trovi oggi spazio nei sotterranei di un palazzo barocco. Non nella sala degli specchi, non nei salotti affrescati: ma nei bassi di Palazzo Nicolaci, ambienti umidi, in penombra, segnati dal tempo e dai sali minerali. È qui che dal 5 aprile prende il via Percorsi di NOTOrietà 2025, rassegna promossa da Studio Barnum contemporary e dall’Associazione NotArte, con il patrocinio e la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Noto.
Il luogo stesso è carico di suggestioni. Secondo alcune fonti, questi spazi sotterranei furono utilizzati dal principe Giacomo Nicolaci di Villadorata, membro dell’Accademia dei Trasformati e soprannominato “l’alchimista”, per condurre esperimenti di natura alchemica. Uno spazio liminale, dunque, sospeso tra storia e leggenda, superficie e profondità, materia e trasformazione.
Curata da Vincenzo Medica, la rassegna si apre con la collettiva NOTO ART gallery, che fino al 5 maggio ospita una selezione di dieci artisti contemporanei: Gianni Andolina, Davide Gianmaria Aricò, Salvatore Castellino, Alessandro Costagliola, Angela Forte, Rita Giliberto, Corrado La Licata, Sorin Murariu, Mariangela Sarchiello e Gianluigi Susinno. L’arte, qui, si fa sotterranea nel senso più profondo del termine: lavora in penombra, lontano dalle superfici riflettenti, non cerca visibilità immediata ma sedimentazione, risonanza, durata. Il mese di maggio vedrà anche un evento speciale con l’artista Andrea Chisesi, in concomitanza con l’Infiorata di Noto: un’intervento site-specific che unirà immagine e fuoco in una sorta di rito urbano. L’ingresso alle mostre è gratuito, con apertura dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 19.
Chi attraversa i Bassi non troverà decorazione, ma tracce: ambienti che invitano più all’ascolto che allo sguardo, dove l’arte sembra sottrarsi alla necessità di spiegarsi. Forse Giacomo Nicolaci, principe dei Trasformati, avrebbe apprezzato questo cortocircuito tra epoche e linguaggi. Dove un tempo si distillavano metalli e simboli, oggi si aggregano immagini e visioni. Nessuno sa se da queste stanze uscirà mai l’oro. Ma l’esperimento – questo sì – è già avviato.
Rassegna “Percorsi di NOTOrietà 2025”
Dal 5 aprile 2025 al 5 Maggio, ai Bassi di Palazzo Nicolaci – Noto (SR)
