Vendemmia: “Polizia chiamata a correggere i comportamenti di chi non ha capito”

“Una epidemia senza precedenti sta mettendo a dura prova tutti i cittadini e, le forze di polizia sono chiamate a correggere i comportamenti di taluni che non hanno ancora compreso il pericolo”. Lo scrive il segretario provinciale di Catania del Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia), Tommaso Vendemmia.
“La situazione – continua Vendemmia – non è di breve durata e la serrata degli esercizi commerciali e quanto disposto da Governo, per fermare i contagi sarà non si volgerà a breve periodi. La Polizia di Stato a Catania sta impegnando gran parte delle proprie risorse per far rispettare i divieti, una battaglia che sarà vinta da noi tutti anche a fronte delle scarsissime risorse oggi disponibili a causa dei tagli del personale e dei mezzi e come in altre istituzioni di prima linea, Medici, infermieri, vigili del fuoco ecc anche noi ambiamo scarsità di dispositivi di protezione, e anche la polizia catanese ha i suoi uomini e donne in quarantena. Stiamo passando dalla fase di controllo alla fase più critica, quella della probabile disobbedienza di massa quella della disperazione e non vorremmo che come sempre la rabbia sociale sia un problema della Polizia. Decine, centinaia di persone non riescono a sostenere le famiglie, bene i volontari e chi dona senza pubblicità e clamori politici, ma si deve fare di più e subito. Il Siap fa appello al Presidente della Regione di passare ai fatti concreti, bisogna creare centri di distribuzione di generi di prima necessità, centinaia di famiglie a breve saranno allo stremo e non si potrà poi lasciare come al solito la parola alla Polizia. L’apparato di polizia sta immettendo tutte le risorse disponibili per la prevenzione e repressione dei reati che i soliti sciacalli stanno commettendo a danno dei cittadini ed è questo il compito di noi poliziotti far rispettare le leggi e salvaguardare la sicurezza di tutti, ma speriamo che le istituzioni mettano sul tavolo le risorse per aiutare le famiglie disagiate che nella nostra terra sono tante e saremo anche noi pronti a fare la nostra parte”.

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