La quotidiana banale incoerenza di Matteo Salvini

La logica politica di Matteo Salvini fa a pugni con il buon senso e il minimo di coerenza. Lascia stupiti, comunque, sino ad un certo punto, la sua dichiarazione in favore di Orban che in Ungheria si fa consegnare dalla maggioranza del parlamento i pieni poteri per affrontare nel suo Paese la crisi del covid 19. La negazione della democrazia, appunto, mentre il nostro Capitano la esalta nel frattempo lamenta che  in Italia il parlamento non si riunisce per poter dire le sue importanti proposte e quando poi appare in Senato lui arricchisce il dibattito con le sue perle di critiche banali, scontate e vuote. Ma poi a pensarci bene l’idea dei “pieni poteri” era la sua massima aspirazione, il suo desiderio più grande dopo la bisboccia del papete. Pensiamo adesso all’invidia che prova per l’amico ungherese che non dovrà rendere conto a nessuno mentre lui, invece, è costretto all’opposizione senza poter contare nulla anche perché le sue proposte in tutta questa crisi drammatica nessuno ha ben  capito quali siano. Ma il nostro leghista non se ne cura, l’importante è aprire bocca ogni giorno e ci fa sapere, comunque, che la scelta ungherese è perfettamente democratica anzi è la migliore possibile. In cuor suo vorrebbe esportare questo modello anche in Italia magari quando un giorno toccasse a lui guidare il governo. Sarebbe il caso di scrivere un’antologia di tutte le battute del nostro Matteo così da ricordarci dopo la fine della pandemia quali grandi rischi corriamo con questo possente stupidario che può contagiare e infrangilire la nostra già debilitata democrazia.

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