La politica non finisce di stupire

La politica non finisce di stupire e tenta sempre di mettersi in bella mostra nonostante la stanchezza e l’ansia generata dal dramma che stiamo vivendo. Ecco che ogni occasione é buona per fare un po’ di misera campagna elettorale e per intestarsi il merito dell’arrivo dei dispositivi di protezione in Sicilia. Nessuno pare mai interessato nel mondo politico a pensare all’unità di intenti e alla notizia positiva che può essere al fatto che giungono in Sicilia 40 tonnellate di mascherine e guanti che sarà un contributo notevole soprattutto per gli ospedali della Regione che erano in una situazione davvero critica. La distribuzione avviene per tramite il Dipartimento Protezione Civile in tutto il centro sud ad oggi sono circa 20 milioni.
“La fornitura di mascherine non si ferma e questa sera, tra Fiumicino e Malpensa, arriveranno altre 5 milioni di mascherine”. Afferma il ministro Di Maio e non possa giorno che non pubblicizzi queste contingenti sanitari. Poi continua affermando che” in queste settimane presidenti di Regione e sindaci stanno affrontando in prima linea questa emergenza. Come Ministero degli Affari Esteri stiamo fornendo tutta l’assistenza necessaria per andare incontro alle loro esigenze e a quelle di tutti i cittadini. Voglio dire grazie, di vero cuore, a tutti i nostri amministratori locali. Senza alcuna distinzione di colore politico, perché c’è solo il bene che tutti noi, insieme, da nord a sud, proviamo per gli italiani. Solo rimanendo uniti possiamo uscire da questa crisi. Non molliamo”.
Fin qui nulla di dire ma a scatenare la polemica ci pensa Antonio de Luca, deputato regionale messinese del Movimento 5 stelle e componente della Commissione Sanità all’Ars, che omaggia e ringrazia Luigi Di Maio per le 40 tonnellate di aiuti arrivati in Sicilia ma la cosa non viene affatto gradita dagli ambienti vicini al governo regionale che irritatati per questo ringraziamento di una fornitura di presidi di protezione acquistati dalla Regione grazie ad una difficile trattativa in Cina fatta con il supporto di UMPC attraverso l’Ismett.
Cosicché l’assessore regionale per la salute Ruggero Razza con una malcelata ironia interviene per chiarire: “Ringrazio il ministro Di Maio per le sue parole di apprezzamento di oggi. Il nostro impegno, come governo siciliano, è stato instancabile: abbiamo chiesto l’aiuto di Upmc, che ha più attività in Cina e con noi condivide l’esperienza di Ismett a Palermo. Trovo singolare che alcuni rappresentanti di Di Maio, e qualche fazioso supporter, si sforzino di negare la gestione integralmente siciliana di questa fornitura, che è stata reperita, approntata e poi pagata dalla nostra Protezione civile regionale. Evidentemente, a differenza del ministro, altri non si rassegnano di fronte alla necessità di mantenere unite le istituzioni. Soprattutto in questo momento”.

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