“Io resto a casa”, per Google i siciliani si comportano bene

Una notizia rassicurante che dimostra in qualche modo che i siciliani hanno recepito il messaggio di restare a casa mostrando un rispetto delle regole per certi versi sorprendente che smentisce il luogo comune che siamo riottosi alla disciplina individuale e alle prescrizioni dei pubblici poteri. Questo dato si ricava da un data base di  Google sugli spostamenti che si sono effettuati e che si verifica tramite smartphone e tablet o da applicazioni come Google Maps. Infatti il “Report sulla mobilità delle comunità durante Covid-19”, aggiornato al 29 marzo dimostra che  rispetto al 16 febbraio i siciliani hanno diminuito del 95 per cento gli spostamenti verso tutti i luoghi pubblici, del 93 per cento quelli verso i negozi di alimentari e le farmacie, del 91 per cento quelli verso i parchi, dell’89 per cento quello verso le stazioni e i mezzi di trasporto e del 68 per cento quelli verso i luoghi di lavoro. Mentre cresce la presenza nella propria abitazione anche se questo ultimo dato non è preciso perché le applicazioni sono in grado di riconoscere cinema e negozi di alimentari. Infatti la  casa propria è un’informazione che l’utente deve cedere volontariamente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *