Il film sul Papa Buono

E’ stato trasmesso nuovamente il film sul Papa buono che è un ricordo indelebile della figura di Giovanni XXIII, un pontefice oggi Santo, ma che è tra i più amati in tutto il mondo. Oggi è anche un omaggio alle popolazioni della Bergamasca, colpiti drammaticamente dalla pandemia poiché, com’è noto, Angelo Roncalli, nacque in un paesino da una famiglia contadina della provincia di Bergamo. Si ripercorre in questo bel film la sua storia umana con le tappe più salienti e veritiere di questo meraviglioso uomo che cambio il volto della Chiesa nell’era moderna in particolare  con l’apertura del concilio Vaticano Ii, che si concluse dopo la sua morte. È stata una toccante ricostruzione che descrivono Angelo Roncalli sin da bambino dotato di una spiritualità pura e candida ma, al tempo stesso, da giovane molto pervaso dalla dottrina sociale della Chiesa. É anche il paradigma di un amicizia tra tre seminaristi che presero strade diverse e, che, come spesso capita nella vita, hanno imboccato  percorsi irti di contrasti e incompresioni. Mentre Angelo Roncalli, emerge come una figura gigantesca di uomo colto e visionario, ma al tempo stesso guidato da una tenacia incrollabile e da una volontà concreta che si esprimeva in un’azione continua nella difesa dei poveri, dei diseredati, degli ultimi e degli emarginati. Narra fatti reali, come quando in Turchia riuscì a salvare migliaia di ebrei dall’olocausto, grazie alla sua stretta amicizia con un ambasciatore tedesco o quando fece un appello alla pace che sia  Kennedy che Kruscev accolsero e che fu decisivo nella fine della crisi apertasi a Cuba tra Usa e Urss. La sua idea delle relazioni tra i popoli del mondo fu espressa in modo sublime nell’enciclica “Pacem in terris”, uscita poco prima della sua morte. Un papato di soli cinque anni dal 1958 al 1963 che fu segnato anche da tanta ostilità e incomprensioni nel mondo cattolico, poiché si era decisamente contrari al dialogo con i non credenti e con coloro che erano indifferenti  alla dottrina della Chiesa. Mentre Giovanni XXIII apri il dialogo con tutti gli uomini di buona volontà, con il mondo laico e aconfessionale, cercando di unificare i cristiani di tutte le chiese. Sicuramente anche in Italia incise nella curia che era contraria alle svolta politica della Dc di Fanfani e Moro che, invece, aprirono al Psi di Pietro Nenni. Un papa buono che il mondo non dimenticherà mai.

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