Fismic: “Misure anticoronavirus alla St Mmicroelectronics concordate con sindacati”

“Sarebbe facile, ma irresponsabile proclamare uno sciopero ad oltranza perché i lavoratori possano rimanere tutti a casa, ma non tutti possono permetterselo, non sappiamo quanto durerà l’emergenza e non possono pagarla i lavoratori”, lo afferma Saro Pappalardo, segretario Fismic Catania a proposito delle condizioni di lavoro alla St Microelectronics.
“Alla ST di Catania si sta facendo quanto possibile per il rispetto delle regole e il prosieguo dell’attività lavorativa in sicurezza per tutti gli operatori – aggiunge Pappalardo -. Al momento, e per il tipo di problema che si sta affrontando, nessuna scelta è facile, ma paura e panico rischiano di essere devastanti se non si riesce a controllarle. Abbiamo avuto una riunione con la direzione aziendale di ST in merito alla gestione di questo periodo in applicazione del Dpcm dell’11 marzo 2020 e come Fismic Catania abbiamo dato diversi suggerimenti all’azienda. La maggior parte sono stati accolti, e a partire dal 13 marzo saranno così implementati:
1) in uscita dai reparti di produzione i lavoratori verranno scaglionati prima dell’orario di fine turno e pertanto timbreranno l’uscita prima dell’orario previsto senza che gli venga addebitato nulla (la timbratura risulterà regolare). Una soluzione per fare in modo di abbassare le presenze nella changing room;
2) a tutti i dipendenti in ingresso nello stabilimento verrà fornita mascherina monouso e guanti per muoversi dentro lo stabilimento. Dovranno essere tenute fino al cambio scarpe al piano terra, dove troveranno appositi cestini dove riporli;
4) è stata già abbassata la presenza dei lavoratori nello stabilimento grazie all’implementazione del lavoro da casa, (giovedì abbiamo avuto solo il 16% di impiegati fra L7, digital first presenti in stabilimento). Lo stesso strumento verrà adottato per alcune figure specifiche anche nei reparti produttivi e servizi generali;
5) la mensa continuerà a funzionare in quanto rispetta le distanze minime imposte dai decreti. Nei prossimi gorni però sulla base delle presenze reali (sia dei lavoratori St che degli esterni e dei lavoratori della mensa) si decida di utilizzare un unico locale;
6) Riduzione della presenza del personale diretto e indiretto turnista del FEM( legato strettamente all’ambito produttivo) di un terzo previo accordo col sindacato per sancire che le assenze concordate dal 13 al 25 marzo saranno a carico dell azienda attraverso permessi retribuiti al netto delle maggiorazioni.
Permessi retribuiti a carico dell’azienda verranno inoltre riconosciuti anche agli indiretti che esauriranno le giornate residue al 31/12/19. Il principio è quello di salvaguardare le spettanze di quest’anno. Sarà l’azienda a farsi carico delle assenze legate a questo particolare periodo di grave emergenza sanitaria.
Abbiamo tutti responsabilità verso i lavoratori e verso la collettività. Avevamo l’obbligo di abbassare sensibilmente le presenze dentro lo stabilimento perché meno presenze significa meno possibilità di contagio. Attraverso queste misure ci riusciamo.
Ovviamente continueremo l’azione messa in campo in questi giorni per continuare a fare tutte le segnalazioni che vanno nella direzione della tutela della salute in questo momento drammatico per il paese”.

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