Emergenza Coronavirus: la protesta dei Sindaci

Diventa ogni giorno più dura la protesta dei Sindaci e degli amministratori locali contro i provvedimenti presi dal governo nazionale per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Ogni giorno si aggiungono nuove adesioni in Sicilia e sono, soprattutto, assessori, presidenti dei consigli comunali e tanti consiglieri. Si accordano alla presa di posizione molto critica espressa a livello nazionale dal presidente dell’Anci Decaro che ha sbattuto la porta lasciando polemicamente la seduta della conferenza unificata dopo aver chiesto cinque miliardi per i comuni. Cosicché da tutta Italia e anche in Sicilia si è proceduto ad una raccolta firma di un documento di protesta che tende a mostrare una compattezza e una trasversalità politica che allo stato di cose conta 265 sottoscrizioni e, quindi, non è più un documento dei sindaci ma di tutti gli amministratori.
Il documento che sarà inviato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte contiene un giudizio negativo sui provvedimenti governativi definiti “illusori e palesemente insufficienti”. Mentre indica alcune proposte di carattere finanziario per sostenere e aiutare i comuni che vanno dalla necessità di un potenziamento dei servizi sociali alla definizione di poteri ai primi cittadini per il controllo dell’ordine pubblico, e per finire ad una decisa azione di semplificazione amministrativa.

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