Coronavirus, si preannunciano tempi bui per l’economia siciliana

La Regione Siciliana, così come tutte le regioni d’Italia, subisce la forte crisi generata dall’emergenza coronavirus. A farne le spese, oltre alle attività terziarie, il settore primario che, più di ogni altro patisce le forti restrizioni dell’ultimo mese. A rischio i raccolti nonché le attività di allevamento e pesca. Arriva la conferma dagli uffici di palazzo d’Orleans; gravissime le difficoltà per un settore che ha subìto gli effetti di una pandemia senza precedenti che ha spinto la Regione a dichiarare lo Stato di crisi, chiedendo l’attuazione di strumenti finanziari finalizzati alla ripresa economica, che saranno attivati nell’ambito delle disposizioni nazionali e comunitarie.
Tutto questo emerge da quanto affermato dall’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera: “Con questo atto intendiamo manifestare, chiaramente, dinanzi a quale catastrofe di carattere economico ed occupazionale ci troviamo e chiedere un’immediata accelerazione dei provvedimenti a sostegno dei settori duramente colpiti. Occorre limitare, con tempestività, gli impatti negativi economici, sociali e ambientali del tessuto produttivo siciliano, fatto per l’80 per cento da piccole e medie imprese, oggi falciato dalla chiusura del canale Horeca, degli agriturismi, enoturismi e delle frontiere, che rappresentano la parte più considerevole del sistema produttivo agricolo siciliano”.
La regione Siciliana, così come tutte le regioni d’Italia, subisce la forte crisi generata dall’emergenza coronavirus. A farne le spese, oltre alle attività terziarie, il settore primario che, più di ogni altro patisce le forti restrizioni dell’ultimo mese. A rischio i raccolti nonché le attività di allevamento e pesca. Arriva la conferma dagli uffici di palazzo d’Orleans; gravissime le difficoltà per un settore che ha subìto gli effetti di una pandemia senza precedenti che ha spinto la Regione a dichiarare lo Stato di crisi, chiedendo l’attuazione di strumenti finanziari finalizzati alla ripresa economica, che saranno attivati nell’ambito delle disposizioni nazionali e comunitarie.
La forte crisi non solo ha minato il settore primario, ma si è riversata anche sul settore Turistico ed Horeca, portando alla chiusura di strutture ricettive, ristoranti ed all’annullamento, o slittamento, di tutti gli eventi programmati per questi mesi. Le perdite registrate sono ingenti, complice anche la concomitanza con le festività Pasquali. Le stime parlano chiaro, una perdita in Sicilia di quasi 700 milioni di euro che porta in fortissimo ribasso le crescite che si erano registrate dal 2018 (+7,1%). L’azzeramento del canale Horeca (hotel, ristoranti e catering) si riflette anche nel settore Wedding; lo stop ad eventi, l’annullamento o lo spostamento dei matrimoni hanno fortemente minato un settore che solo in Italia movimenta quasi 7 miliardi di euro e che, fino ad oggi, in Sicilia stava vivendo un periodo di forte crescita grazie anche alle numerose richieste dall’estero. Si prospetta, dunque, una condizione di forte crisi che, certamente, riguarderà non solo questi mesi ma l’intero 2020 ed avrà forti ripercussioni sugli anni a venire se non saranno attuate politiche economiche di forte crescita ed incentivi alle imprese.

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