Confelp: destinare 8, 5 e 2 per Mille alla Sanità

Il segretario del sindacato Confelp (Confederazione Europea Lavoratori e Pensionati), Salvatore Orlando, ha inviato una nota al del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, al Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, al Ministro della Salute Roberto Speranza, ai Presidenti delle Regioni ed ai Presidenti delle Province Autonome di Trento e Bolzano, con la quale propone di destinare 8, 5 e 2 per Mille alla Sanità Pubblica e al Servizio Sanitario Nazionale

Ecco il testo della lettera:

Egregi,
alla luce di quanto sta accadendo nel Nostro Paese, ed in aggiunta alle Nostre precedenti proposte inviateVi, le quali hanno trovato positivo accoglimento come è emerso nel Decreto presentato al Consiglio dei Ministri del 16 u.s., vorremmo sottoporre alla Vostra egregia attenzione un’ulteriore forma di sostegno alla Sanità Pubblica, che potrebbe provenire, a costo zero per lo Stato, direttamente dai Cittadini.
Come è noto, da qua a qualche settimana, inizierà la campagna fiscale 2020, con la possibilità per i Contribuenti di presentare la propria dichiarazione dei redditi (con il modello 730 o con il modello Redditi PF), tramite proprio PIN del Cittadino, ovvero per il tramite degli intermediari abilitati quali Professionisti e CAF.
CONF.E.L.P. Confederazione Europea Lavoratori e Pensionati Segreteria Nazionale In tale ottica, potrebbe essere positivo consentire la scelta della destinazione del 8, 5 e 2 per Mille, a favore della Sanità Pubblica e del Servizio Sanitario Nazionale, inserendo la possibilità di scelta, in tutte e tre le casistiche, di destinare non solo allo Stato (come già presente nella scelta dell’8 per Mille), ma con la specifica della destinazione, ossia finalizzata al potenziamento della Sanità Pubblica, del Servizio Sanitario Nazionale, della ricerca in campo medico e al potenziamento delle assunzioni del personale sanitario.
In tal modo il Cittadino potrebbe, per una consapevole e mirata destinazione delle proprie scelte, destinare specificatamente alla Sanità piuttosto che, come tradizionalmente fatto fino ad oggi, a favore di un’istituzione religiosa nel caso dell’8 per Mille, di una ONLUS o associazione nel caso del 5 per Mille, di un partito politico nel caso del 2 per Mille. Per questo basterebbe verificare le somme erogate negli scorsi anni ai soggetti rientranti nei percettori di tali somme, per capirne la forte potenzialità economica.
Ognuno di questi soggetti rinuncerebbe a qualcosa, qualora il Cittadino decidesse di destinare alla Sanità, per contribuire però a un grande processo di miglioramento e di rafforzamento della Nostra Italia, specialmente nelle zone centrali e meridionali del Nostro Paese che, purtroppo, sono notoriamente carenti di strutture idonee a fronteggiare, in particolar modo nel caso di epidemie o eventi calamitosi come visto nelle ultime ore, le emergenze, senza strutture e con poco personale impiegato con turni massacranti.
Ciò potrebbe produrre una riserva interessante, e a costo zero per le Finanze Pubbliche, e che potrebbe consentire al tempo stesso al Cittadino Contribuente di sentirsi parte attiva verso la Salute, in questo particolare momento che vede, nel Nostro Paese, la Sanità in una fase emergenziale e a rischio di collasso, nonostante rappresenti, in Europa e nel Mondo, un modello di sanità equa, per Tutti, d’eccellenza, e con l’impiego del miglior personale sanitario al mondo, per professionalità e per abnegazione, come ampiamente dimostrato, dai fatti, in questi tristi giorni della Nostra Nazione.
Al tempo stesso, con tale misura, si potrebbe consentire ai Presidenti delle Regioni e agli Enti Locali, in accordo con le Banche, di accendere, già da subito visto il dilagarsi delle emergenze, dei mutui a tasso zero (considerato il prezzo irrisorio a cui oggi le Banche acquistano dalla Banca Centrale, e per non favorire sempre e solo l’arricchimento del Sistema Bancario), per il potenziamento della sanità e la creazione di nuove strutture e assunzioni in chiave regionale, utilizzando le somme di cui sopra, e che potrebbero fungere da anticipazione, come prestito ponte, alla copertura finanziaria di tali obbligazioni, rispetto a quanto incassato nel corso dell’anno dalle Regioni e dai Comuni mediante le addizionali regionali e comunali.
Anche questa potrebbe essere una piccola azione, piccola ma concreta, che consentirebbe di destinare sempre più maggiori risorse a favore del capitolo Sanità, mettendo al centro la scelta del Cittadino Contribuente che contribuirebbe in maniera attiva e coscienziosa al miglioramento del Nostro sistema sanitario nazionale, a salvaguardia dei più deboli quali anziani, bambini e malati che, senza un adeguata assistenza, specialmente al Sud, rischiano seriamente gravi conseguenze, sia sociali che sanitarie.
RingraziandoVi per l’attenzione, e certi che solo con il positivo scambio di idee e di possibili soluzioni per uscire da queste “ore buie” si potrà risollevare il Nostro amato Paese, si porgono ossequiosi saluti e Vi si augura buon lavoro.

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